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Come si crea un pavimento in resina?

Aggiornato il: mar 1




Ogni pavimentazione rispecchia l’utilizzo per cui viene creata e i gusti del committente.

Premesso questo ci sono modus operandi imprescindibili che accomunano tutte nostre lavorazioni.


Preparazione del supporto.

Qualsiasi pavimento in resina deve poggiare e fissarsi su di un supporto sano. Sia esso un cls di nuova realizzazione o un pavimento preesistente bisogna eliminare meccanicamente ogni punto di debolezza del supporto. Dunque il supporto (grès, calcestruzzo, cls, piastrelle o lamiera) verrà abraso meccanicamente fino a renderlo pronto alla fase successiva di posa.


Eventuale consolidamento del supporto.

Nel caso di un supporto vecchio, ammalorato questo deve essere consolidato. Sicuramente si interverrà con la stesura di una rete in fibra di vetro o di poliestere. Le parti incoerenti del supporto verranno rasate con una resina addensate riempitiva altamente elastica. I crepi e le fessurazioni riempite in casi di particolari problematiche anche con infiltrazioni di resina auto espandente.


Stesura del primer.

Una volta preparato il fondo viene steso il promotore di adesione o primer. È una fase delicata in quanto questa parte della resina fungerà da “aggrappante” tra il prodotto e il sottofondo. Non bisogna sottovalutare minimamente questa fase propedeutica.


Fasi intermedie.

Ogni effetto sia esso estetico (spatolato, effetto cemento, monocromatico etc..) o di tecnico (resistenza meccanica, agli acidi agli acali o ai graffi) richiede un prodotto e una tecnica di posa differenti. Siamo attrezzati con prodotti certificati per caratteristiche tecniche e di finitura e con squadre di posa composte ad hoc per realizzarli.


Finitura.

È il sigillo finale e rispecchia il risultato che si vuole ottenere. Può essere opaca, lucida o satinata. Anti polvere e resistente al graffio; per esterni o interni e anti raggi UV.


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