
Spessore 0,3 mm - 0,7 mm
Pavimentazione in Resina Autolivellante
Una superficie continua, liscia e ad alto valore estetico, progettata per garantire resistenza, igiene e massima pulibilità.
Estetica
La finitura autolivellante crea una superficie liscia, uniforme e di alto valore visivo. Ideale per ambienti professionali che richiedono ordine, luminosità e design moderno.
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Igiene
Superficie continua e senza giunti, facile da pulire e sanificare. Riduce l’accumulo di sporco e batteri, garantendo standard igienici elevati.
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Resisteza
Elevata resistenza meccanica e chimica nonostante la finitura liscia. Adatta a traffico frequente, carrelli e utilizzi intensivi in ambito industriale.
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Che cos’è un pavimento in resina autolivellante
L’autolivellante è un sistema resinoso che, grazie alla sua particolare formulazione, si distribuisce in modo uniforme creando una superficie perfettamente liscia, compatta e priva di irregolarità. A differenza dei rivestimenti più sottili o dei cicli multistrato, l’autolivellante forma un vero e proprio strato continuo che valorizza sia l’aspetto estetico sia le prestazioni tecniche del pavimento.
Questo tipo di pavimentazione ha la capacità di autolivellarsi durante l’applicazione, eliminando microavvallamenti e imperfezioni del sottofondo e garantendo un risultato uniforme e professionale. È una delle soluzioni più apprezzate nelle moderne aziende medicali, negli ambienti sanitari e negli spazi commerciali che ricercano una superficie impeccabile e di facile manutenzione ed esteticamente molto gradevole.
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RPM Italia realizza pavimenti in resina autolivellante per industrie, laboratori, ambienti alimentari e spazi professionali. Contattaci per una valutazione tecnica o per programmare un sopralluogo.
Differenze pratiche
Perché scegliere un pavimento autolivellante
Uno dei principali punti di forza del pavimento in resina autolivellante è la capacità di creare una superficie perfettamente liscia, continua e priva di giunti o dislivelli, che contribuisce a rendere gli ambienti più ordinati, luminosi e professionali, oltre a facilitare in modo significativo le operazioni di pulizia.
Nonostante la finitura uniforme, l’autolivellante garantisce un’elevata resistenza meccanica e chimica, risultando adatto a sopportare usura, carichi, passaggio di muletti o carrelli e il contatto con sostanze aggressive, caratteristiche che lo rendono ideale per reparti produttivi, laboratori e magazzini.
La superficie continua, inoltre, limita l’accumulo di sporco e batteri nei punti critici, assicurando elevati standard di igiene e sanificabilità, motivo per cui questo sistema è ampiamente utilizzato nel settore alimentare, farmaceutico, nelle cucine industriali e negli ambienti sanitari.
Dove viene utilizzato l’autolivellante in resina
L’autolivellante è uno dei sistemi più versatili del settore e trova applicazione in numerosi contesti professionali. Nelle industrie è perfetto per linee produttive, aree di montaggio, reparti tecnici e magazzini, garantendo una pavimentazione resistente e affidabile.
Nel settore sanitario e farmaceutico è molto apprezzato per la sua superficie compatta e facile da igienizzare, mentre in ambito commerciale viene scelto per la sua estetica moderna, continua e personalizzabile. Anche molti showroom e uffici si orientano verso l’autolivellante grazie alla possibilità di realizzare finiture brillanti, opache o colorate.
Come avviene la posa del pavimento autolivellante
La realizzazione dell’autolivellante richiede una preparazione accurata del sottofondo. Si parte dalla levigatura o dalla pallinatura del cemento, operazioni che eliminano residui incoerenti e creano la rugosità necessaria per una perfetta adesione. Una volta applicato il primer, si procede con la stesura del prodotto autolivellante, che viene distribuito sulla superficie e lasciato fluire in modo naturale.
Durante l’indurimento, il materiale si stabilizza formando uno strato uniforme e continuo. In base alle esigenze dell’ambiente, è possibile realizzare finiture lisce, colorate, satinate o ad alta brillantezza. Il risultato è un pavimento resistente, elegante e progettato per durare nel tempo.
Analisi preliminare dell’ambiente
Ogni progetto parte da un sopralluogo tecnico durante il quale vengono analizzati il supporto esistente, le condizioni ambientali e le modalità di utilizzo del pavimento per individuare il sistema resinoso più idoneo e per prevenire criticità future.
1)

Preparazione del sottofondo
Lavorazioni meccaniche mirate, come carteggiatura, levigatura e pallinatura, vengono realizzate per preparare il sottofondo in calcestruzzo, o di altro genere, fondamentale per garantire l’adesione del ciclo resinoso e la durabilità della pavimentazione.
2)

Realizzazione delle opere complementari
Prima o durante la posa del pavimento in resina, vengono realizzate le opere complementari ovvero cavallette di scolo, sgusce perimetrali e battiscopa. Questi elementi contribuiscono a completare l’ambiente e facilitare la pulizia e la sanificazione.
3)
Applicazione del ciclo resinoso
Sulla base delle prestazioni richieste, la posa del pavimento in resina viene eseguita seguendo cicli specifici. Calibriamo spessori, finiture e grado di antiscivolo per ottenere una superficie continua, sicura e resistente.
4)

Controllo finale e messa in esercizio
Una volta completato il ciclo di indurimento, e dunque la catalisi del prodotto, la superficie è pronta per essere utilizzata. Al termine dell’applicazione, il pavimento viene verificato in ogni dettaglio per assicurare sicurezza, continuità e conformità al progetto.
5)

Certificazioni e documentazione tecnica
6)
Al termine dei lavori, RPM Italia fornisce al cliente la documentazione tecnica relativa al sistema applicato, comprensiva delle certificazioni previste per ogni settore, a supporto delle esigenze di controllo e gestione della pavimentazione nel tempo.







