
Spessore da 0,05 mm a 1 cm
Pavimentazione in Resina Epossidica
La soluzione ideale per chi cerca un pavimento continuo, resistente, antiscivolo e professionale per ambienti industriali, commerciali e produttivi.
La solidità
La pavimentazione epossidica costituisce un sistema tecnica, che aumenta la robustezza della superficie e ne migliora la funzionalità
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L’uniformità
Un rivestimento estremamente resistente, compatto e privo di giunzioni: la resina epossidica dà come risultato L’uniformità e/o la continuità
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La flessibilità
Applicabile su calcestruzzo, ma anche su piastrelle e supporti esistenti, con aderenza tenace, il risultato è un corpo unico con il sottofondo
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Cos’è la Resina Epossidica e come funziona
La resina epossidica è un materiale bicomponente che, una volta miscelato e applicato, crea un rivestimento estremamente resistente, compatto e privo di giunzioni. A differenza di una semplice mano protettiva, la pavimentazione epossidica costituisce un vero e proprio sistema tecnico, progettato per aumentare la robustezza della superficie e migliorarne allo stesso tempo estetica, igiene e funzionalità.
Quando viene applicata sul calcestruzzo, sulle piastrelle o su altri supporti esistenti, la resina epossidica aderisce in modo tenace alla superficie e forma un corpo unico con il sottofondo. Il risultato è un pavimento uniforme, solido e stabile, in grado di sostenere pesi elevati, sollecitazioni continue e condizioni di utilizzo impegnative.
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RPM Italia realizza pavimentazioni in resina epossidica progettate per adattarsi alle esigenze specifiche di ogni settore. Contattaci per un sopralluogo o una consulenza tecnica.
La differenza tra resina epossidica, antipolvere e poliuretanica
La resina epossidica è un rivestimento strutturato, progettato per creare pavimentazioni continue, resistenti e ad alte prestazioni. Viene applicata con uno spessore maggiore rispetto ai trattamenti superficiali ed è indicata per ambienti soggetti a traffico intenso, usura meccanica e contatto con sostanze chimiche.
La resina antipolvere rappresenta una soluzione più leggera, pensata per consolidare e proteggere il cemento senza modificarne in modo significativo la struttura o lo spessore. È ideale quando l’obiettivo principale è bloccare la polvere, migliorare la pulizia e mantenere l’estetica naturale del supporto.
La resina poliuretanica (o poliuretano cemento) si distingue invece per la sua elasticità e per l’elevata resistenza agli sbalzi termici, all’umidità e ai raggi UV, risultando particolarmente adatta ad ambienti alimentari o soggetti a forti variazioni di temperatura.
La resina epossidica si colloca quindi come la soluzione ideale quando sono richieste solidità, igiene e durabilità nel tempo.
Differenze pratiche
La resina antipolvere
La soluzione ideale per proteggere e consolidare il cemento senza alterarne struttura e spessore. Perfetta per eliminare la polvere e migliorare la pulizia delle superfici.
La resina poliuretanica
Elastica, resistente agli sbalzi termici e stabile ai raggi UV, la resina poliuretanica è indicata per ambienti alimentari e aree soggette a caldo, freddo e umidità.
Perché scegliere un pavimento in resina epossidica
La resina epossidica è la scelta preferita in ambito industriale per la sua combinazione di resistenza, durabilità e facilità di manutenzione. Questo tipo di pavimentazione assicura un’elevata tolleranza al passaggio di muletti, transpallet, macchinari e carichi pesanti, rendendola perfetta trasversalmente in molti settori, produttivi, logistici, edilizia pubblica e molti altri.
Oltre alla robustezza, il pavimento in resina epossidica offre un’importante protezione contro liquidi, oli, sostanze chimiche e agenti esterni che normalmente danneggiano il cemento e altri supporti. Il rivestimento crea infatti una superficie impermeabile e continua che impedisce al sottofondo di assorbire sporco e umidità. La pulizia risulta molto più semplice e veloce, un vantaggio determinante in ambienti dove ordine e igiene sono fondamentali.
Dal punto di vista estetico, la resina epossidica permette di ottenere una finitura moderna e ordinata, personalizzabile in diversi colori e aspetti. Questa flessibilità la rende adatta anche a spazi commerciali, showroom e contesti in cui l’immagine aziendale è un elemento importante.
Un pavimento adatto a molteplici contesti
La resina epossidica trova applicazione in numerosi settori grazie alla sua versatilità. È particolarmente diffusa nelle industrie manifatturiere, dove resiste al traffico intenso e all’usura dovuta ai processi produttivi. È altrettanto apprezzata nel mondo della logistica e dei magazzini, dove la superficie deve sopportare continuo movimento di mezzi e merci.
Nel settore alimentare, farmaceutico e scolastico, la resina epossidica garantisce un’elevata igienicità grazie all’assenza di fughe in cui possano accumularsi sporco e batteri. Anche laboratori, officine, lavorazioni meccaniche e ambienti chimici richiedono pavimentazioni sicure e resistenti agli agenti aggressivi, caratteristiche che questa resina soddisfa pienamente.
RPM di Fibrokim ha applicato la resina epossidica anche nel settore commerciale, come negozi, showroom e spazi espositivi, dove un pavimento uniforme e ben rifinito contribuisce al valore estetico dell’ambiente.
Come viene realizzato un pavimento in resina epossidica
La posa richiede una preparazione accurata del supporto, fase fondamentale per garantire un risultato duraturo. Il supporto non deve assolutamente essere bagnato, o avere umidità di risalita. In casi come questo si dovrà applicare una barriera a vapore ovvero un prodotto tricomponente. Dopo aver analizzato il calcestruzzo, si procede con carteggiatura o levigatura o pallinatura o fresatura della superficie esistente (si sceglie l’abrasione meccanica sulla base dello stato di fatto del supporto, da nuovo a molto ammalorato) così da eliminare parti incoerenti e creare la corretta rugosità per l’adesione. Segue l’applicazione del primer, che consolida il sottofondo e favorisce l’ancoraggio della resina.
Successivamente viene applicato il ciclo epossidico vero e proprio, che può essere liscio o con finiture personalizzate a seconda delle necessità dell’ambiente. Il risultato finale è un rivestimento stabile, resistente e perfettamente continuo.
Analisi preliminare dell’ambiente
Ogni progetto parte da un sopralluogo tecnico durante il quale vengono analizzati il supporto esistente, le condizioni ambientali e le modalità di utilizzo del pavimento per individuare il sistema resinoso più idoneo e per prevenire criticità future.
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Preparazione del sottofondo
Lavorazioni meccaniche mirate, come carteggiatura, levigatura e pallinatura, vengono realizzate per preparare il sottofondo in calcestruzzo, o di altro genere, fondamentale per garantire l’adesione del ciclo resinoso e la durabilità della pavimentazione.
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Realizzazione delle opere complementari
Prima o durante la posa del pavimento in resina, vengono realizzate le opere complementari ovvero cavallette di scolo, sgusce perimetrali e battiscopa. Questi elementi contribuiscono a completare l’ambiente e facilitare la pulizia e la sanificazione.
3)
Applicazione del ciclo resinoso
Sulla base delle prestazioni richieste, la posa del pavimento in resina viene eseguita seguendo cicli specifici. Calibriamo spessori, finiture e grado di antiscivolo per ottenere una superficie continua, sicura e resistente.
4)

Controllo finale e messa in esercizio
Una volta completato il ciclo di indurimento, e dunque la catalisi del prodotto, la superficie è pronta per essere utilizzata. Al termine dell’applicazione, il pavimento viene verificato in ogni dettaglio per assicurare sicurezza, continuità e conformità al progetto.
5)

Certificazioni e documentazione tecnica
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Al termine dei lavori, RPM Italia fornisce al cliente la documentazione tecnica relativa al sistema applicato, comprensiva delle certificazioni previste per ogni settore, a supporto delle esigenze di controllo e gestione della pavimentazione nel tempo.






