
spessore da 0,4 mm a 1 cm
Pavimenti in Resina per Ambienti Alimentari conformi HACCP
Superfici continue, igieniche e resistenti, progettate per garantire sicurezza alimentare, sanificabilità e continuità operativa nei reparti di lavorazione.
Igiene
Superficie monolitica, priva di fughe e porosità, che impedisce l’accumulo di sporco, residui organici e batteri, facilitando le operazioni di pulizia e sanificazione.
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Resistenza
Progettati per sopportare lavaggi frequenti, detergenti aggressivi, sostanze grasse e acide tipiche dei processi alimentari, senza degradarsi nel tempo.
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Conformità
Sistemi tecnici studiati per rispondere ai requisiti HACCP nelle aree di preparazione, trasformazione e confezionamento degli alimenti.
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Cos’è un pavimento in resina conforme alle norme HACCP
Nei settori alimentari il pavimento è parte integrante del processo produttivo e incide direttamente sulla sicurezza e sull’igiene degli ambienti. Le normative HACCP richiedono superfici continue, impermeabili e facilmente sanificabili, in grado di prevenire contaminazioni e proliferazioni batteriche.
I pavimenti in resina rispondono a questi requisiti creando una superficie monolitica, senza giunti né fughe, che non assorbe liquidi e resiste a detergenti, disinfettanti e cicli di lavaggio intensivi. Per questo motivo rappresentano la soluzione tecnica più affidabile in tutti gli ambienti dove si manipolano, trasformano o confezionano alimenti.
Le soluzioni RPM Italia per pavimenti conformi HACCP
In base alle condizioni operative e al tipo di lavorazione alimentare, RPM Italia progetta pavimentazioni in resina specifiche, selezionando il sistema più idoneo per ogni ambiente.

Perché scegliere un pavimento in resina conforme HACCP
Scegliere un pavimento in resina progettato per ambienti alimentari significa dotarsi di una soluzione tecnica affidabile, in grado di mantenere nel tempo elevati standard igienici. La superficie continua impedisce infiltrazioni e contaminazioni, resiste a detergenti e sanificazioni aggressive e riduce i tempi di pulizia.
La durabilità del sistema consente di limitare interventi di manutenzione e garantire continuità operativa, un aspetto fondamentale nei contesti produttivi dove l’arresto delle attività comporta costi elevati.
Dove è necessario un pavimento conforme HACCP e dove no
Non tutte le aree di un’azienda alimentare richiedono un ciclo HACCP. L’obbligo riguarda esclusivamente gli ambienti in cui il cibo viene lavorato o entra in contatto diretto con le superfici.
Sono quindi indispensabili pavimentazioni conformi HACCP in cucine industriali, laboratori di produzione, reparti di trasformazione, industrie casearie, dolciarie, lavorazioni di carne e pesce, celle frigorifere di processo e aree di lavaggio alimentare. In questi contesti, la presenza di umidità, residui organici e sanificazioni frequenti rende fondamentale l’utilizzo di pavimenti continui e impermeabili.
Al contrario, aree come uffici, corridoi, magazzini secchi, spogliatoi, mense del personale o locali tecnici non richiedono necessariamente un ciclo HACCP. In questi spazi è possibile adottare altre soluzioni in resina, ottimizzando i costi senza compromettere funzionalità e coerenza estetica dell’intero stabilimento.


Come viene realizzato un pavimento HACCP in resina
La realizzazione di un pavimento conforme HACCP inizia sempre con un’analisi tecnica dell’ambiente, valutando umidità, cicli di lavaggio, sostanze utilizzate e modalità operative.
Dopo la preparazione meccanica del sottofondo, viene applicato il primer e successivamente il ciclo resinoso alimentare più adatto, definendo spessori, finiture e livello di grip richiesto. Il risultato è una superficie continua, impermeabile e resistente, progettata per mantenere nel tempo gli standard igienico-sanitari richiesti dalla normativa.
Analisi preliminare dell’ambiente
Ogni progetto parte da un sopralluogo tecnico durante il quale vengono analizzati il supporto esistente, le condizioni ambientali e le modalità di utilizzo del pavimento per individuare il sistema resinoso più idoneo e per prevenire criticità future.
1)

Preparazione del sottofondo
Lavorazioni meccaniche mirate, come carteggiatura, levigatura e pallinatura, vengono realizzate per preparare il sottofondo in calcestruzzo, o di altro genere, fondamentale per garantire l’adesione del ciclo resinoso e la durabilità della pavimentazione.
2)

Realizzazione delle opere complementari
Prima o durante la posa del pavimento in resina, vengono realizzate le opere complementari ovvero cavallette di scolo, sgusce perimetrali e battiscopa. Questi elementi contribuiscono a completare l’ambiente e facilitare la pulizia e la sanificazione.
3)
Applicazione del ciclo resinoso
Sulla base delle prestazioni richieste, la posa del pavimento in resina viene eseguita seguendo cicli specifici. Calibriamo spessori, finiture e grado di antiscivolo per ottenere una superficie continua, sicura e resistente.
4)

Controllo finale e messa in esercizio
Una volta completato il ciclo di indurimento, e dunque la catalisi del prodotto, la superficie è pronta per essere utilizzata. Al termine dell’applicazione, il pavimento viene verificato in ogni dettaglio per assicurare sicurezza, continuità e conformità al progetto.
5)

Certificazioni e documentazione tecnica
6)
Al termine dei lavori, RPM Italia fornisce al cliente la documentazione tecnica relativa al sistema applicato, comprensiva delle certificazioni previste per ogni settore, a supporto delle esigenze di controllo e gestione della pavimentazione nel tempo.

Richiedi informazioni o un sopralluogo
RPM Italia realizza pavimenti in resina da esterno per abitazioni, aziende, aree commerciali e spazi pubblici. Contattaci per una valutazione tecnica e per scegliere il sistema migliore per il tuo progetto.











