Resina, calcestruzzo o piastrelle?

Aggiornato il: 5 giorni fa



Le resine che conosciamo oggi sono diventate materiali indispensabili in ambito industriale e nelle attività commerciali.

Le grandi caratteristiche di questo materiale lo rendono insuperabile in tutte quella realtà in cui le superfici vengono sottoposte a molte sollecitazioni:

  • Alte temperature dovute alla vicinanza di medi e grandi macchinari. Si pensi ad esempio ad un pavimento nelle vicinanze di un forno industriale: le alte temperature inevitabilmente danneggiano la pavimentazione.

  • Contatto con sostanze chimiche e sversamenti biologici: spesso questo causa la perdita della colorazione e obbliga a continue sanificazioni che impiegano tempo e costi.

  • Passaggio continuo di carrelli elevatori, muletti e camion: la pesantezza ed il continuo passaggio provocano crepe ed avvallamenti aumentando così i disagi alle attività aziendali.


Quali sono gli effetti delle alte temperature sulle diverse tipologie di pavimentazioni?


Nel momento in cui si realizza un pavimento in calcestruzzo le modalità di maturazione adottate durante la posa influenzano molto il risultato finale.

L'evaporazione dell'acqua libera presente nel calcestruzzo difatti provoca un effetto restringente, per intenderci si tratta di quell'effetto ''sbriciolato'' che crea molti disagi e rischi per veicoli e persone.

Nella fase delicata di posa forti variazioni termiche sono da evitare.

Pavimenti in calcestruzzo sono inoltre soggetti al fenomeno dell'imbarcamento, in cui nel perimetro ed all'incrocio con i giunti di contrazione si verifica un'usura che può arrivare a creare solchi fino a 18 mm!

A quel punto si rendono urgenti interventi di manutenzione per assicurare la sicurezza di operatori, carrelli elevatori, transpallet ed altri veicoli aziendali.




Nel caso di pavimenti con piastrelle un veicolo pesante oppure un oggetto che cade accidentalmente su un pavimento in piastrelle è molto probabile che determini la rottura della piastrella e dunque si renda necessaria la sostituzione.

In parole semplici: la manutenzione ed i relativi costi e disagi sono più alti rispetto ad una pavimentazione in resina.

Un ulteriore esempio è la pulizia: giunti e/o fughe rendono più difficile sia la pulizia manuale che meccanizzata.

Si pensi ad un'azienda che deve conformarsi a delle normative sanitarie ed igieniche con standard molto elevati, un pavimento e/o rivestimento impedisce all'origine l'accumulo di batteri, polvere, olii ed altri materiali per cui manutenzione, costi e personale dedicato saranno minori.



Impermeabilizzazione contro bombe d'acqua


Realizzare un pavimento e/o rivestimento in resina permette inoltre di impermeabilizzare l'edificio oppure parte di esso ed assicurarlo dunque contro infiltrazioni, muffe ed i sempre più frequenti disastri naturali dovuti al cambiamento climatico.


L'utilizzo della resina è difatti frequente in:

  • Parcheggi e/o garage

  • Terrazzi, balconi

  • Corridoi esterni

  • Tetti

  • Stabilimenti produttivi con macchinari e lavorazioni che utilizzano acqua, lavorazioni umide



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